Edizione SETTEMBRE 2021
Sicurezza e contenuti di valore, così il Salone del Risparmio riprende il dialogo con i professionisti degli investimenti
Intervista a: Jean-Luc Gatti
Direttore comunicazione di Assogestioni
La più importante rassegna dell’industria del risparmio gestito riapre i battenti dopo lo stop forzato causa pandemia. Attesi 10mila visitatori nella tre giorni che prevede 110 conferenze e 60 ore di formazione certificata.
Ritorna e in presenza l’evento più atteso dal mondo degli investimenti, il Salone del Risparmio, dopo il lungo periodo di forzato stop dovuto alla pandemia di Covid-19. Ma andiamo a vedere più nel dettaglio cosa prevede l’edizione 2021 del Salone del Risparmio con l’aiuto di Jean-Luc Gatti, direttore comunicazione di Assogestioni.
Dopo lo stop forzato causa pandemia da Coronavirus, il Salone del risparmio riapre i battenti. Cosa significa questa riapertura per l'industria degli investimenti?
Il Salone del Risparmio è diventato nel corso degli anni un punto di riferimento per l’industria della gestione. È un’occasione di dialogo e di condivisione di idee per costruire il futuro analizzando le sfide che dovrà affrontare il settore e più in generale l’economia. L’edizione di quest’anno è forse la più attesa di sempre perché arriva in un contesto di ripresa e dopo lo stop dettato dalla pandemia. Riaprire il Salone vuol dire prima di tutto affrontare il tema della sicurezza per i visitatori, gli espositori, gli speaker e, ovviamente, per il personale che insieme a noi lavora per realizzare un’iniziativa di successo. Alla sicurezza si uniscono la necessità di generare contenuto di interesse, offrire un canale alternativo per chi non potrà partecipare fisicamente e soprattutto creare valore per i nostri stakeholder. Lo testimoniano i dati di un nostro sondaggio secondo cui il 99% dei 1.500 professionisti del settore rispondenti hanno confermato la propria partecipazione al Salone e l’80% conta di farlo in presenza fisica. Questo ci fa piacere poiché siamo convinti che Il Salone esprima al meglio il suo valore dal vivo.
Quali sono i numeri e qual è il filo conduttore di questa edizione davvero speciale?
Gli iscritti sono oltre 11.000, ci aspettiamo un numero di visite in leggero calo rispetto all’edizione record del 2019 ma contiamo di ospitare circa 10.000 visitatori in tre giorni. Il programma è come sempre molto ricco, con oltre 110 conferenze e più di 60 ore di formazione certificata. Ad animare il dibattito avremo più di 300 relatori, tra cui numerosi rappresentanti delle istituzioni, come i Ministri Bonetti e Cingolani, e decine di autorevoli voci, anche provenienti da esperienze extrasettore. Il Premio Nobel Stiglitz, Alberto Angela, Carlo Cottarelli, Isolde Kostner, Frédéric Laloux, Stefano Mancuso e Gianluca Vialli sono solo alcuni dei personaggi attesi. Per questa edizione proponiamo un titolo di forte attualità, “Da risparmiatore a investitore: la liquidità per costruire nuovi mondi”, con l’obiettivo di mettere a fuoco il fenomeno dell’accumulo di liquidità sui conti correnti, dannoso per i risparmi degli italiani e per la crescita del Paese, e analizzare le soluzioni per attrarre verso il mondo degli investimenti queste risorse. Sarà soprattutto l’occasione per discutere della natura di questi nuovi mondi e delle strade che dovremo percorrere insieme per raggiungerli. Tra i temi portanti ci saranno l’innovazione, digitale e dei modelli di business, e la sostenibilità ambientale, sociale e di governo societario.
Quali sono le novità più significative del Salone del risparmio?
Ne abbiamo diverse. Durante le prime fasi della pandemia abbiamo lavorato per dare continuità al dialogo con i professionisti del settore studiando ed interpretando, in stile Assogestioni, le nuove sfide della comunicazione a distanza. Unire in modo simbiotico realtà e mondo digitale ci ha permesso di sviluppare nuovi linguaggi e lanciare FR|Vision, la piattaforma di broadcasting che durante il Salone trasmetterà in diretta tutte le conferenze grazie ad un’infrastruttura tecnologica di alta gamma dando ai partecipanti la possibilità di seguire gli appuntamenti a distanza interagendo come se fossero in presenza. Vedrà poi la luce con il Salone un nuovo importante progetto di Assogestioni che abbiamo chiamato “Alberi Infiniti”. Si tratta di un’installazione di oltre 600mq realizzata all’aria aperta in prossimità dell’ingresso: uno spazio verde che vuole simboleggiare l’impegno dell’industria nella lotta al cambiamento climatico. Un progetto di lungo termine che grazie al supporto di alcune Sgr e all’adesione al progetto Forestami ci permetterà di donare già da quest’anno 625 piante alla Città di Milano.
Come evolverà nei prossimi anni questa manifestazione? Assogestioni ci sta ragionando?
Le rispondo dicendo che amiamo le sfide e ogni volta che raggiungiamo un obiettivo spostiamo più in là il confine. Insieme ai nostri associati manteniamo attivo il confronto per costruire anno dopo anno un evento al passo con i tempi e in linea con le necessità di aziende e visitatori. Le nostre valutazioni tengono conto di svariati aspetti, solo per citarne alcuni: l’accelerazione digitale che ha rivoluzionato il mondo della comunicazione, le esigenze formative e informative dei professionisti, la regolamentazione in materia di investimenti, i mercati e ovviamente dell’esperienza di visita e la qualità dei contenuti. Voglio menzionare per esempio strumenti come il CPIx, un indice sintetico di performance delle conferenze che abbiamo elaborato al fine di innalzare la qualità delle conferenze in programma per offrire ai visitatori contenuti ad alto valore utili allo sviluppo del capitale umano.